FAQ Calcolatore del tempo di lavoro e preparazione del contratto

Qui trovi le risposte alle domande più frequenti sul calcolatore del tempo di lavoro e sulle trattative contrattuali. La tua domanda non c’è? Contattaci a .

1. Perché è necessario un elenco dettagliato delle diverse fasi di lavoro in giorni e settimane?

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Il calcolatore delle ore di lavoro consente di definire chiaramente i compiti durante le trattative contrattuali e di garantire una retribuzione adeguata. A tal fine, è importante redigere un elenco dettagliato delle diverse fasi di lavoro – in particolare per i documentari, dove il carico di lavoro può variare notevolmente a seconda del tipo di progetto. Questa stima del tempo di lavoro consente inoltre di prendere coscienza dei compiti spesso trascurati e facilita il monitoraggio del carico di lavoro concordato durante tutto il progetto.

2. Su cosa posso basarmi per compilare il calcolatore del tempo di lavoro nelle diverse fasi?

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Per i membri dell’associazione, i calcolatori avanzati del tempo di lavoro forniscono valori di riferimento e commenti orientativi. Questi valori si basano su progetti reali e sugli studi salariali ARF del 2020 e del 2021.

Per lo sviluppo e la regia di documentari cinematografici, le raccomandazioni distinguono i progetti poco o mediamente impegnativi, da quelli mediamente o molto impegnativi, a causa della forte variabilità del carico di lavoro. Vedi anche la domanda n. 7.

Per la regia di film di finzione per il cinema, i membri dell’associazione possono consultare alcuni esempi di casi come riferimento, inserendo il proprio numero identificativo di membro.

3. Esiste un valore medio affidabile per il carico di lavoro complessivo? Per esempio 70 settimane?

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Nell’accordo sectoriale del 6 agosto 2025, l’ARF/FDS raccomanda di prevedere, per la realizzazione di un film di finzione destinato al cinema, una durata media di 75 settimane; per lo sviluppo di un documentario destinato al cinema, da 40 a 50 settimane; e per la realizzazione di un documentario destinato al cinema, da 75 a 85 settimane.

Nel settore del documentario, gli studi dell'ARF/FDS hanno tuttavia dimostrato che il tempo di lavoro presenta differenze significative e che è opportuno distinguere diverse categorie di carico di lavoro. Si veda anche la domanda n. 7.

4. Quante ore corrispondono a una giornata di lavoro?

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In linea generale, una giornata lavorativa corrisponde indicativamente da 8 a 10 ore. Seguendo la prassi dello SSFV, raccomandiamo di considerare 10 ore per una giornata di riprese. Le giornate dedicate a compiti organizzativi o concettuali, così come alla postproduzione e al montaggio, comprendono generalmente 8 ore. Nel corso dell’intero progetto, queste differenze di durata tendono a compensarsi e corrispondono quindi al valore indicativo menzionato.

5. I giorni di viaggio contano come giornate lavorative complete?

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Le disposizioni dettagliate relative ai viaggi devono essere concordate con la produzione, specificamente per ogni progetto. In linea di principio, una giornata di viaggio viene conteggiata al 60 % di una giornata lavorativa, se trattata in modo analogo alle regole usuali applicate alla troupe tecnica. Tuttavia, se la regia utilizza interamente la giornata di viaggio per attività legate al progetto, essa dovrebbe essere conteggiata al 100 %.

6. Cosa fare se la produzione impone un limite massimo di tempo per una fase di lavoro?

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Si raccomanda di confrontare qualsiasi limite di tempo imposto con le raccomandazioni dell’associazione, gli esempi di casi e i valori di riferimento riportati nei calcolatori avanzati del tempo di lavoro. In caso di limiti fortemente divergenti, l’associazione fornisce consulenza ai propri membri all’indirizzo in merito al numero di giorni lavorativi raccomandato.

In linea di principio, il carico di lavoro di una fase, calcolato in modo plausibile, non deve essere ridotto senza giustificazione né compensazione. Se la produzione ritiene che il numero di giorni lavorativi calcolato sia troppo elevato, occorre valutare se il lavoro possa essere ridotto in altro modo – ad esempio facendo in modo che determinati compiti siano assunti da altri collaboratori di comune accordo.

7. Perché il calcolatore avanzato distingue tra documentari poco, mediamente e molto impegnativi?

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Lo studio dell'ARF/FDS «Il successo ha il suo prezzo» (2021) mostra che il tempo di lavoro nel settore del documentario varia notevolmente a seconda del progetto. È quindi utile, a titolo indicativo, suddividere il calcolo del carico di lavoro in diverse categorie piuttosto che basarsi su medie poco rappresentative o su ampi intervalli.

I documentari poco complessi richiedono almeno 46 giorni per lo sviluppo, almeno 34 giorni per le riprese e almeno 116 giorni per il montaggio e la post-produzione.

I documentari mediamente complessi richiedono tra i 90 e i 340 giorni per lo sviluppo, tra i 60 e i 93 giorni per le riprese e tra i 158 e i 440 giorni per il montaggio e la post-produzione.

I documentari molto complessi richiedono fino a 565 giorni per lo sviluppo, fino a 97 giorni per le riprese e fino a 477 giorni per il montaggio e la post-produzione.

8. Cosa succede se il tempo di lavoro previsto non corrisponde al finanziamento atteso del progetto?

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Se, durante la fase di finanziamento, risulta che l'orario di lavoro previsto e la retribuzione adeguata non sono compatibili con il budget disponibile, è possibile concordare con la produzione una riserva; in tal caso, occorre prevedere un aumento o una quota maggiore sugli incassi. Per i membri, ciò è spiegato nell'ultima pagina del calcolatore del tempo di lavoro avanzato nell'ambito del calcolo degli onorari.

9. Come stimare in anticipo il lavoro necessario per la promozione e la distribuzione del film?

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La gestione della fase di promozione e distribuzione è attualmente oggetto di discussione: al momento non esiste ancora un accordo vincolante a livello di settore. A titolo indicativo, il contratto di regia dovrebbe includere la prima mondiale, tre anteprime in diverse regioni del Paese e una giornata promozionale dedicata alle interviste.

Il carico di lavoro supplementare per la promozione e la distribuzione dipende dal successo del film: le giornate di lavoro necessarie per queste fasi sono spesso difficili da pianificare in anticipo. Si raccomanda quindi di definire contrattualmente la gestione di questi incarichi supplementari e di concordare una tariffa giornaliera di almeno CHF 300.–.

10. Cosa bisogna considerare se per un documentario sono già necessarie attività di regia durante la fase di sviluppo?

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I lavori di regia e di ripresa sono spesso necessari già nella fase di sviluppo, per mettere a punto il materiale e realizzare un trailer o un teaser. Devono essere assolutamente pianificati e registrati nel calcolatore delle ore di lavoro per la fase di sviluppo. Se, dopo la chiusura della fase di finanziamento, risulta che tali lavori di realizzazione non possono essere coperti dal budget di sviluppo, devono essere riportati nel calcolatore del tempo di lavoro per la fase di produzione e remunerati in un secondo momento.

11. Cosa bisogna considerare in caso di coregia?

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Una coregia offre il vantaggio di unire competenze, esperienza e portare maggiore ricchezza creativa. Il tempo supplementare richiesto per la comunicazione e il coordinamento dovrebbe essere integrato nel calcolatore del tempo di lavoro e considerato nelle trattative salariali.

È inoltre importante che le rispettive quote di lavoro siano definite nel contratto o, al più tardi, alla conclusione del lavoro: esse costituiscono generalmente la base per la ripartizione dei compensi per i diritti d’autore versati dalle società di gestione, dei fondi «Succès» e delle menzioni nei titoli. Il contratto dovrebbe inoltre prevedere che, in caso di ritiro di una/un regista, il compenso restante spetti alle persone che porteranno a termine l’opera.

12. Come affrontare, in quanto coautrici/coautori, il calcolo del tempo di lavoro e della remunerazione?

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Una coautorialità offre il vantaggio di portare un’esperienza condivisa e una maggiore ricchezza creativa. Il tempo supplementare richiesto per la comunicazione e il coordinamento dovrebbe essere considerato nell’accordo sugli onorari.

Per gli onorari forfettari senza un calcolo dettagliato del tempo di lavoro, raccomandiamo di aumentare l’importo fino al 20 % per due autrici/autori, così da coprire anche i doppi oneri sociali e i costi operativi legati alla coautorialità.

Nel caso di trattative basate sul calcolatore del tempo di lavoro, il tempo aggiuntivo per comunicazione e coordinamento può essere integrato nella stima del carico di lavoro, e gli oneri sociali e i costi operativi possono essere inclusi nell’onorario concordato.

Inoltre, le rispettive quote di lavoro dovrebbero essere definite nel contratto o, al più tardi, alla conclusione del lavoro: esse costituiscono generalmente la base per la ripartizione dei compensi per i diritti d’autore versati dalle società di gestione, dei fondi «Succès» e delle menzioni nei titoli. Il contratto dovrebbe inoltre prevedere che, in caso di ritiro di una coautrice o di un coautore, l’onorario restante spetti alle persone che porteranno a termine l’opera.

13. Quali aspetti particolari vanno considerati nei documentari di lunga osservazione?

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Oltre alla maggiore durata delle riprese, i documentari di follow-up a lungo termine richiedono anche più tempo per seguire i protagonisti e mantenere i contatti. Inoltre, occorre tenere conto del tempo aggiuntivo necessario per la visione del materiale e il montaggio.

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